Neuroscienze e persone. Una prospettiva bioetica.

Autumn twist di Andrew Carnie
13 Feb 2014

Il 13 febbraio 2014, alle ore 10,30, presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, Aula Mondolfo, III piano, Lucia Dileo (Università di Macerata), terrà il Seminario dal titolo Neuroscienze e persone. Una prospettiva bioetica.
"L’indagine intorno all’essere umano, alla sua natura e identità, dà conto di un legame molto stretto tra gli studi neuroscientifici, l’etica e la bioetica, dell’esistenza di un terreno di indagine comune a questa discipline.Tale tipo di indagine si avvale delle nuove scoperte scientifiche intorno ai rapporti tra mente, corpo e cervello. Qui io mi occupo di neuroscienze e bioetica. Mi occupo in particolare dell’ambito medico del fine vita. La bioetica nasce come disciplina specifica nella seconda metà del Novecento, quando le scienze della vita conoscono una grande fioritura dovuta allo sviluppo di nuove tecnologie. Anche le neuroscienze conoscono una grande fioritura nello stesso periodo e per via del progresso tecnologico. Esse condividono con la bioetica l’aspetto multidisciplinare. Scienze biologiche, chimiche, mediche, cognitive, umanistiche insieme collaborano per fare chiarezza intorno a problemi vecchi e nuovi che hanno a che fare con gli esseri umani e le loro vite. La cosiddetta neuroetica ha poco più di vent’anni e nasce in verità come branca della bioetica con lo scopo di valutare le conseguenze etiche delle scoperte e delle pratiche terapeutiche e/o migliorative che problematizzano il rapporto tra mente e corpo. Oggi la neuroetica può più in generale essere vista anche come riflessione su essere umano, vita, malattia, qualità della vita – orientata dal sapere scientifico. La bioetica condivide con le neuroscienze l’interesse per tutti questi temi, oltre che naturalmente quello per le nuove prospettive di diagnosi e cura delle malattie aperte dalla conoscenza scientifica. Anzi, in generale, proprio l’ambito delle malattie costituisce un terreno privilegiato della ricerca e delle sperimentazioni da parte dei neuroscienziati. Da un lato l’indagine intorno alle malattie si avvale delle nuove scoperte e teorizzazioni intorno al funzionamento del sistema nervoso. Dall’altro lato essa stessa contribuisce a definire il contenuto di teorie più generali intorno ai rapporti tra mente e corpo. Mi concentrerò sulle malattie neurodegenerative, e sul caso delle patologie della coscienza come gli stati vegetativi. Darò conto di alcuni aspetti pratici della ricerca intorno a queste malattie e dei nodi teorici fondamentali che da esse derivano." Lucia Dileo si è laureata in Filosofia nell’Università di Bologna, ed è dottore di ricerca in Teorie del diritto e della politica (Università di Macerata). Si interessa di filosofia morale, bioetica, neuroscienze, filosofia del diritto, storia della filosofia. Collabora con De morbo - Gruppo interdisciplinare di ricerca su “Malattia, disabilità, corporeità” dal 2010.
L'immagine dell'opera Autumn Twist di Andrew Carnie.è riprodotta per gentile concessione dell'autore.

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